È per questo che per studiare queste particelle è stato creato un nuovo modello fisico; il principio base su cui si basa questo nuovo modello è il principio di indeterminazione, introdotto da Heisenberg nel 1925, che ci dice, in parole povere, che tanto è maggiore la precisione con cui si misura la velocità (e quindi la quantità di moto, ovvero l'energia) di un corpo atomico tanto maggiore è l'errore nel calcolo della sua posizione e viceversa. Per ovviare a questa incognita si ricorre al calcolo delle probabilità che l'elettrone si ritrovi in un certa regione di spazio, spazio che corrisponde ad un determinato campo energetico chiamato orbitale nel quale la probabilità di trovare l'elettrone è pari al 90%.
Gli elettroni possono assorbire una quantità di energia, per esempio a causa di un semplice aumento di temperatura, in grado di farli passare da uno stato di quiete relativo ad un determinato orbitale, ad uno stato eccitato, cioè in un altro orbitale più distante dal nucleo. Al termine del riscaldamento l'elettrone tornerà al suo stato fondamentale restituendo l'energia sotto forma di radiazioni.
Questi passaggi da stati eccitati a stati normali degli elettroni si chiamano salti quantici. |