Questo tipo di morfologia trova le sue forme più evolute negli ambienti aridi (con l'esclusione delle coste dei mari e degli oceani) dove la mancanza di umidità e di vegetazione lascia il suolo indifeso. Quindi l'ambiente ove si riscontra maggiormente è il deserto (questo copre attualmente il 30% della superficie terrestre e le maggiori zone sono quelle del Sàhara, il Kalahari,sempre in Africa, l'Arabia, l'Iran, le regioni centrali della Cina e dell'Australia, Stati Uniti sud-occidentali e la Patagonia) che ha come carattere fondamentale la scarsità di precipitazioni (in genere non superiori a 250 millimetri all'anno; a Milano è di 1200 millimetri circa).
Questo tipo di morfologia è chiaramente legata all'azione del vento e alla sua energia, quindi alla sua capacità di trasportare a distanza particelle solide (chiamata deflazione) che avviene prevalentemente in sospensione o per saltazione, dipendendo dalla dimensione, il peso specifico e la forma delle particelle stesse. Minore importanza riveste il trasporto per rotolamento e per reptazione (cioè il moto di una particella è causato dagli urti che questa subisce ad opera di altre particelle). Quindi elementi come la ghiaia minuta vengono messi in movimento solo in casi eccezionali e comunque compiono percorsi molto brevi ed è per questo motivo che non si ritrovano nei classici depositi eolici. Nello schema accanto il movimento della sabbia che si attua prevalentemente mediante salti successivi.
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