
 |
Esistono diverse modalità attraverso le quali i resti di un essere vivente possano trasformarsi in fossile: uno molto spettacolare è quello della pietrificazione. la sostanza organica originaria viene sostituita da composti inorganici che si trovano nelle acque circolanti nel sottosuolo; molti minerali possono fungere da agenti litificanti come la calcite (CaCO3), o la silice (SiO2).
Si considera un fossile anche una semplice impronta: se per esempio una conchiglia, rimasta sepolta nei sedimenti, viene nel tempo completamente sciolta dalle acque sotterranee, nella roccia sedimentaria potrebbe rimanere una sua impronta (o un suo calco esterno) in grado di riprodurre fedelmente la forma esterna originaria. Rispetto agli altri processi di fossilizzazione questo rimane comunque il più incompleto, dal momento che, ovviamente, non fornisce alcuna informazione sulle strutture interne.
Nelle foto accanto due esempi di "pietrificazione": pezzi di tronco silicizzati (foresta pietrificata Arizona, Stati Uniti) e un esempio di legno opalizzato (Australia).
|