In queste, le particelle del Sole si muovono a spirale attorno alle linee di forza del c.m.t. Viene distinta una fascia interna, tra 8.300 e 28.000 Km, formata da protoni prodotti dalle interazioni tra raggi cosmici e atmosfera, e una fascia esterna, tra 28.000 e 38.000 Km, formata dal plasma del vento solare. Inoltre le bombe nucleari fatte esplodere nell'atmosfera durante gli anni '50 e'60 causarono la formazione di fasce artificiali di radiazioni intorno alla Terra (in particolare quella di Starfish nel 9 Luglio 1962). Le variazioni secolari, al contrario sono diverse da luogo a luogo anche considerevolmente, e gli aspetti più interessanti di queste variazioni sono una costante e lenta diminuzione dell'intensità del campo del dipolo principale e una migrazione verso ovest del campo ad un ritmo di una frazione di grado ogni anno. Questo fa pensare che le variazioni secolari del campo siano dovute a variazioni che avvengono entro la Terra a grandi profondità, diversamente da quelle a breve periodo.
Le variazioni che avvengono in lunghissimi periodi avvengono con un ritmo di alcune, ogni milione di anni, e sono state notate dallo studio delle rocce, in particolare di quelle vulcaniche effusive. Già nel secolo scorso ci si era accorti che le rocce vulcaniche presentano una forte magnetizzazione che si supponeva acquisita al momento del raffreddamento. Questa teoria e stata successivamente confermata dagli studi di Curie (scaldando un materiale magnetico, questo ad una certa temperatura, detto "punto di Curie", inferiore al punto di fusione, si smagnetizza). In figura accanto la stratigrafia magnetica di una carota(cilindro di terra che si ottiene dai pozzi di esplorazione) lunga 24 metri. I sedimenti con campo magnetico normale sono in nero, quelli inversi in bianco.
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